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MATERIALI
 
LED
FIBRA OTTICA
ELETTROLUMINESCENZA
IMMAGINATION
 
LED (Light Emitting Diode)

 
LE LAMPADE DEL FUTURO
 
 

I LED saranno le lampadine del futuro, dispositivi che già troviamo oggi nei display di informazione, dove compongono le parole scorrevoli oppure nei semafori e nelle automobili, dove hanno sostituito lampadine, lenti e riflettori parabolici delle luci posteriori…
Essi sono stati raramente usati nell’illuminazione tradizionale, poiché si disponeva dei soli colori rosso e giallo, ma a seguito dell’invenzione anche del diodo blu, è ora possibile sommare le componenti tricromiche per creare anche luce bianca.

Perché tanto interesse?

 
Innanzitutto i LED sono cinque volte più efficaci nel trasformare la corrente elettrica in luce, ma ancor di più, essi hanno una lunga durata: 50.000 ore ed anche 100 mila in condizioni ottimali di utilizzo.
A parità di luce emessa, le lampade a LED consentono infatti di risparmiare molta energia elettrica, fino all'80% rispetto ad una normale lampada ad incandescenza e hanno una durata 10 volte superiore alle lampade tradizionali (fino a 10 anni), con il vantaggio di eliminare l’incombenza di frequenti sostituzioni delle lampade.
A titolo di esempio i diodi luminosi a semiconduttore consumano, per un segnale rosso, da 9 a 25 Watt in confronto ai 60 -150 di una lampadina.

Nuove opportunità per i professionisti dell’illuminotecnica, che troveranno in questo prodotto una luce senza emissione di UV, con innovative possibilità applicative.
Lightech ne ha capito la rilevanza e si propone come partner affidabile per progettare e costruire sistemi basati esclusivamente sulla tecnologia LED o mista.
 
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FIBRA OTTICA

 
DAL TRASPORTO DEI DATI AL TRASPORTO DELLA LUCE
 
Ciò che sappiamo fare, con professionalità, arte, serietà…
 
 
L’illuminazione tradizionale utilizza apparecchi e lampade che, valendosi di energia elettrica, producono molto calore ed emettono raggi ultravioletti (UV) ed infrarossi (IR).
A livello progettuale inoltre, ciò significa essere condizionati da ingombri, pesi e volumi tali da determinare scelte obbligate.
La tecnica d’illuminazione a fibre ottiche, permette di superare e di realizzare soluzioni estetiche o funzionali che non sempre sono attuabili con l’impiego di sistemi tradizionali.
Questa tecnica offre i seguenti vantaggi:
  • E’ possibile disporre la sorgente di luce in un luogo particolarmente sicuro, di agevole accesso ed adatto a consentire una facile manutenzione.
  • La manutenzione consiste in una pulizia periodica dell’illuminatore e nella sostituzione della lampada, che ha una durata media legata alle ore di funzionamento ed è inoltre di normale reperibilità ad un costo minimo.
  • I cavi a fibre ottiche sono infrangibili e resistenti ad atti vandalici.
  • E’ garantita la massima sicurezza per quanto attiene ai pericoli di folgorazione e d’incendio, poiché i materiali adottati per convogliare la luce non conducono elettricità gas e calore.
  • E’ facile far seguire alla luce dei percorsi anche molto tortuosi, quindi un’elevata flessibilità che consente disegni e applicazioni difficilmente realizzabili.
  • Possibilità di applicazioni sia all’interno che all’esterno.
  • E’ possibile immergere la fibra ottica in tutti i liquidi infiammabili e non, con endoscopi, con una definizione cromatica sinora sconosciuta.
  • Si ottiene un risparmio energetico e un risparmio economico sulla manutenzione.

L’impiego di opportuni filtri consente sia di separare le radiazioni IR (consegue l’eliminazione del calore), sia i raggi UV (causa della corrosione dei colori).

 
Struttura della fibra ottica
 
Una fibra ottica è costituita da un sottile filo di vetro a base di silice, con un nucleo interno denominato “core” con diametro che va da 10 a poche decine di μm., ricoperto da un rivestimento concentrico, anch’esso di vetro, trasparente alla luce ed alla radiazione infrarossa, denominato “mantello” (cladding), con diametro di circa 125 μm.
Il cladding ha indice di rifrazione n2 di poco inferiore a quello del core n1 (dal 2 al 9 per mille in meno).
Il core e il cladding, a loro volta, sono ricoperti da un rivestimento primario di materiale plastico (guaina) per la protezione della fibra dalle abrasioni meccaniche; il suo diametro è di 250 μm.
 
 
La propagazione della luce avviene nel core
 
Poiché l’indice di rifrazione n1 è maggiore di quello del cladding n2, è possibile imporre che l’angolo d’incidenza a alla superficie di separazione tra core e cladding sia maggiore dell’angolo limite a L.
In questo modo il raggio subisce una riflessione totale e si propaga nel core per riflessioni multiple.
Si osservi che, trascurando le perdite, non vi è dispersione di energia radiante verso l’esterno, poiché si lavora in assenza di rifrazione; questo implica che la luce viene trasmessa con una ripartizione energetica del flusso luminoso in uscita molto simile a quella del flusso in entrata dalla lampada (vantaggio ).
Infatti se l’angolo di incidenza fosse inferiore a quello limite si avrebbe rifrazione nel cladding, una parte del fascio luminoso si disperderebbe verso l’esterno e solo la parte rimanente si propagherebbe nel core.
Per questo motivo si lavora a riflessione totale.
 
 
Composizione di un sistema a fibre ottiche FIBRA
 
Innanzi tutto i materiali in cui può essere costruita la fibra ottica:
 
  • Vetro: ovvero silice, è indicato per realizzazioni di altissima qualità, hanno perdite di luminosità contenute (minori di 150 db/Km) e garantiscono una buona omogeneità lungo tragitti fino ad una decina di metri, in cui possono svolgere funzione di illuminazione puntuale, o decorativa.
    Un cavo di fibra ottica in vetro, contiene in effetti centinaia o migliaia di fibre ottiche, ognuna con diametro di 50 μm. A seconda della superficie della sezione del cavo, vengono definite unità di grandezza cosiddette SIZE.
    Il size 1 ha una superficie di 1 mmq e contiene la bellezza di 400 fibre, con un diametro complessivo di 1,3 mm.
    Il size 2 ha una superficie esattamente doppia, produce il doppio di luminosità contenendo 800 fibre e ha un diametro di 1,8 mm. Se ne deduce che il massimo size teorico componibile è un 400, che può contenere addirittura 160.000 fibre! In pratica non si supera il size 300.
    Ogni size rappresenta dunque una “coda” di fibre, che vengono raggruppate in un insieme chiamato “fascio di fibre ottiche”. Il fascio così composto termina in un connettore comune il cui diametro standard è di 30 mm. che viene inserito a sua volta nel bocchettone dell’illuminatore (vedi). Questo tipo di fibra ha un raggio di curvatura di circa 7 volte il diametro esterno.
  • Materiale sintetico: si usa in prevalenza PMMA (polimetilmetacrilato), un materiale eccellente, che brucia alla fiamma e che è più versatile della fibra in vetro.
    Pur non essendo qualitativamente pari alle fibre in vetro, le fibre in PMMA hanno un’ottima resa cromatica fino a distanze di 20 metri.
    La loro emissione può essere sia puntuale che laterale. A causa del loro diametro maggiore, sono più rigide, ma resistono senza rompersi a curvature con raggio fino a 10 volte il diametro esterno. I diametri della fibra sono di 0,75 mm. e di 1 mm., maggiori di quelli in vetro (50 μm), perciò si può affermare che il loro assemblaggio costituisca direttamente un fascio.
    Il fascio in PMMA viene misurato non più in size, ma secondo il diametro utile. La fibra in PMMA può essere costruita però anche con diametri decisamente più grandi, fino a 3mm., tanto da essere utilizzata come “monofibra” con guaina esterna oppure senza.
    L’uso più frequente è di tipo decorativo e ornamentale, nel campo dell’arredamento, soprattutto per esterni, piscine, fontane…
 
ILLUMINATORE
 
Costituisce la sorgente di luce che dà vita alle nostre fibre e può contenere lampade ALOGENE, A IODURI DI METALLO, A LED.
Le potenze in gioco sono varie e vanno dai pochi Watt alcune centinaia.
Nella scelta di un illuminatore va dunque considerata dapprima la tipologia di luce che si vuole utilizzare, con caratteristiche di temperatura colore differenti, la lunghezza e i diametri delle fibre in gioco, gli spazi di alloggiamento, l’ambiente d’uso e di conseguenza il suo indice IP.
L’illuminatore può essere munito di filtro colore e di dispositivo DMX per effetti speciali in applicazioni scenografiche.
 
ACCESSORI
 
Sono le cosiddette terminazioni, per correggere l’angolo di emissione, con l’effetto di restringere oppure allargare il cono di luce uscente.
Si presentano come semplici lenti applicate ad un capo della fibra oppure veri e propri faretti, con decorazioni e supporti fissi od orientabili, anche di pregevole fattura.
 
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ELETTROLUMINESCENZA

 
NUOVI MATERIALI A BASSISSIMO CONSUMO PER UN’INFINITA’ DI APPLICAZIONI
 
 

Parliamo di una tecnologia conosciuta da alcuni anni, ora rivalutata in virtù dei nuovi materiali ultraleggeri e di spessore ridotto, dalle performances migliori.

L’elettroluminescenza consta in sostanza di due elettrodi ai quali è frapposto uno strato di fosforo che funge da dielettrico. Poiché l’elettrodo superiore è trasparente, quando viene applicata corrente alternata (CA) si genere una rapida sequenza di accensioni (dipendenti dalla frequenza elettrica) dello strato di fosforo, permettendo alla luce di fuoriuscire.
La luce EL è disponibile in 5 colori diversi e può essere tagliata in strisce fino a 100 metri o in superfici flessibili dalla forma più varia.
Una delle caratteristiche più interessanti è la sua facilità d’installazione che le permette un vasto campo di applicabilità, dalla segnaletica d’emergenza in qualunque settore, alla cartellonistica, fino alla decorazione grafica…

 
 

Eccone alcune vantaggi:

  • Sottile e flessibile
  • Genera luce senza emettere calore
  • L'intensità della luce varia in tensione e frequenza, fino a poter essere oscurata.
  • Non altera la visione di notte.
  • La lunghezza della lampada può essere modificata facilmente.
  • Altamente visibile nel fumo e nella nebbia.
  • Nessuna presenza di filamento che potrebbe danneggiarsi.
  • Basso assorbimento energetico di corrente.
 
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IMAGINATION

 
“L’IMMAGINAZIONE E' PIU' IMPORTANTE DELLA CONOSCENZA” (A. EINSTEIN)
 
 
Su come utilizzare la luce nelle situazioni più canoniche è già stato probabilmente scritto tanto e forse troppo, argomentazioni tecniche, imprescindibili e necessarie per avere dimestichezza con i comportamenti e i capricci della luce…
Forse però, non si è sottolineata a sufficienza l’importanza di un concetto più astratto e teoretico, che si sposa più con l’istinto che con la cultura: “aprire la mente all’immaginazione” ovvero al coraggio di realizzare soluzioni di lighting fuori dagli schemi speculativi dell’ordinarietà e dell’usualità.
L’immaginazione nasce dalla curiosità, consente di andare “oltre la conoscenza” o per paradosso, di “arrivare prima”, attraverso la sperimentazione di materiali destinati ad altri scopi, giocando e divertendosi con le forme, per scoprire prospettive e linee inaspettate.
 
 
Questa è una delle direzioni che abbiamo deciso di intraprendere: la scoperta delle mille sfaccettature della materia.
Per fare ciò abbiamo cercato la collaborazione di aziende specializzate nella produzione di materiali innovativi o comunque dalle caratteristiche eterogenee, composite e policromiche, capaci di stimolare la fantasia e l’ingegno dei “creativi della luce”.
Gres, plexiglass, pellicole a microprismi, multistrato e riflettenti… ognuna in grado di lasciarsi contraffare e soggiogare dai mimetismi della luce, ottenendo prodotti e soluzioni, sì funzionali, ma anche capaci di comunicare emozioni
 
 
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TUTTE LE IMMAGINE PUBBLICATE SUL SITO APPARTENGONO A LIGHTECH SRL E NON POSSONO ESSERE RIPRODOTTE SE NON SU AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA DEI TITOLARI

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Via Sora - CAP 24042
Capriate S.Gervasio
BERGAMO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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